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Mister ma perchè lei parla così poco?

Questa è una critica/osservazione che mi viene spesso fatta dai genitori dei bambini che alleno.
Per poter rispondere a questo quesito , è necessario sapere quale metodo di comunicazione viene adottato dall’istruttore con i bambini.
In linea di massima esistono 2 metodi di comunicazione:

  • metodo direttivo
  • metodo induttivo

Per farvi un esempio e capire immediatamente la differenza tra le due tipologie, consideriamo la seguente situazione::
Un bambino, durante la partita del sabato o anche in allenamento, sbaglia un passaggio ed invece di passare la palla con l’interno del piede la passa con la punta (gesto tecnico errato), una comunicazione direttiva in tale circostanza sarebbe:

“Passa la palla con l’interno non con la punta!”

in pratica l’istruttore sta dicendo al bambino cosa fare.
Il metodo induttivo invece potrebbe prevedere la seguente domanda:

“Con quale parte del piede bisogna effettuare il passaggio?”

Le differenze tra il primo ed il secondo metodo sono evidenti, ma qual’è la strada migliore?
La mia personale opinione è che in una scuola calcio,frequentata da bambini di età compresa tra i 5 ed i 13 anni, il metodo induttivo sia di gran lunga il più efficace.

Perchè?

Con una domanda , “induciamo” il bambino a pensare e a prendere coscienza e consapevolezza delle proprie decisione (il bambino non subisce un’azione ma ne diventa protagonista) , rispetto al metodo direttivo in cui il bambino diventa un mero esecutore di un ordine imposto.
L’apprendimento attraverso delle domande, rappresenta sicuramente un percorso di apprendimento più lungo, ma nello stesso tempo più efficace, perchè stiamo insegnando al bambino a riconoscere determinate situazioni di gioco. Viceversa il metodo direttivo può portare a vincere nel breve termine più partite, ma allora la domanda diventa:

è questo l’obiettivo di un istruttore e di una scuola calcio?
(ti invito a leggere Il senso di una Scuola Calcio)

Fatta questa differenziazione sullo stile di conduzione, ritorno alla domanda iniziale: Mister perchè parla così poco?

  1. Innanzitutto bisognerebbe capire che il protagonista deve essere sempre e comunque il bambino.
  2. Utilizzando un metodo induttivo, il numero di domande non può essere troppo elevato.
  3. Una spiegazione più complessa andrà fatta sicuramente durante la settimana e non il sabato. Il Sabato utilizzando delle parole chiave prestabilite con i ragazzi, possiamo andare a richiamare concetti più complessi dei quali i ragazzi sono già a conoscenza.
  4. Mettiamoci nei panni di un bambino: tutti i giorni da quando si sveglia a quando torna a dormire c’è sempre qualche adulto che gli dice cosa fare e come farlo. Il Sabato è un momento nel quale il bambino deve sentirsi libero di esprimersi.

“Giulio passa ad Andrea , Andrea tira e fai gol” è la strada per la vittoria del mister ma non per la crescita dei bambini!

Sull’utilizzo di parole chiave e sulla creazione di un linguaggio “condiviso” tra istruttore e bambini dedicherò un articolo a parte.

L’invito è sempre quello di lasciare un commento con la tua opinione…

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